Una Festa Falsa Senza la Verità

Una Festa Falsa Senza la Verità

Il seguente è un’email mandata ad un parroco che abita vicino a Don Jo (Joseph) Dwight.

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Caro Don Stefano,

Grazie per l’invito di nuovo quest’anno alla festa di San Clemente.

Ti ho spiegato l’anno scorso perché non venivo alla festa di San Clemente. Tu mi hai detto per telefono oggi (19 novembre 2016) che non ti ricordavo della mia email o la mia spiegazione l’anno scorso. Dove è il tuo “Farsi Uno” per me, come Chiara Lubich spiega dell’amore vero, di cercare di capire il mio pensiero e perfino un email mandato a te?!? Non vuoi sentire niente che non vuoi sentire tu! Che grande amore hai per me; che amore così autentico! Dov’è il dialogo per cercare insieme ciò che Dio vuole, ciò che è la verità, ciò che è la prudenza in una certa situazione basata sui scritti dei santi e il Magistero della Chiesa?

Mettiamo da parte il ricercare la Verità, che è Gesù, per stare insieme ad una festa; è l’unica cosa che conta per te, il culto dell’uomo, ma non c’è il vero Gesù del Vangelo “in mezzo a noi”!

Quando tu mi hai telefonato per invitarmi a questa festa tu mi hai detto che le cose della teologia devo parlare con il vescovo. Tu dici così, ma quando mi hai minacciato due anni fa (“La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione”; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html), hai capito abbastanza teologia per minacciarmi, ma senza spiegarmi come ho spagliato secondo il Magistero vero della Chiesa Cattolica che lo Spirito Santo ha spiegato alla Chiesa nei ultimi 2000 anni per approfondire la verità che non cambia.

Caro Don Stefano, se io telefono il vescovo per metterti apposto senza cercare di capire il tuo pensiero nel dialogo sincero e poi ti invito alla mia festa, Don Jo sarà un vero prepotente insensibile!

Se la teologia non importa, è come dire che la Verità, che è Gesù (Gv 14,6) non importa!?!

È COME NON INVITARE LA VERITÀ, GESÙ, ALLA FESTA DI SAN CLEMENTE. San Clemente era forte nel servire e difendere la Verità in umiltà come il Pastore della Chiesa per proteggere le pecore dal lupo che offre belle bugie che sono veleni mortali per le pecore.

Ho scritto nel mio articolo, “Rito Satanico – Medjugorje – Mangia e Stai Zitto” (http://cibo-spir.blogspot.it/2016/08/mangia-stai-zitto.html):

“Quando un parroco di una parrocchia vicino ha continuato incessantemente a cercare a tirarmi nel culto dell’uomo dopo ho lasciato la sua parrocchia, ho cercato di spiegarlo che lui non viveva il suo ideale del Movimento dei Focolari di farsi uno con l’altro, che vuol dire di cercare di capire i pensieri e il punto di vista dell’altra persona, come Chiara Lubich ha spiegato per offrire amore vero. Ma tante persone nel MOVIMENTO DEI FOCOLARI hanno messo da parte la Verità scomoda per “amare”, mentre si ingannano se stessi e gli altri perché non abbracciano veramente “Gesù Abbandonato”, che è un punto fondamentale della spiritualità di unità di Chiara Lubich!?! Si rendono conto che questo è amore falso che alla fine fa tanto male alle persone che dicono di amare?!? Finalmente quando questa spiegazione non veniva accolto dal parroco, l’ho accusato di essere come i fascisti prima della Seconda Guerra Mondiale che dicevano (secondo gli italiani): “MANGIA E STAI ZITTO!”. L’ho detto che non vuoi capire il mio pensiero e non vuoi leggere i miei articoli sul Web che hanno tanti riferimenti ai documenti della Chiesa, ma mi dici di venire alle feste della parrocchia, di mangiare, ma “stai zitto”, come uno schiavo in casa che può mangiare, ma i suoi pensieri non contano niente! Credo che ha capito un po’ finalmente, almeno abbastanza di darmi un po’ di tregua.”

Un parroco che non studia per cercare di scoprire questi vari veleni del “padre della menzogna” (Gv 8,44) da’ alle pecore l’impressione che tutto è apposto nonostante hanno lentamente abbracciato i veleni del lupo. La strategia fondamentale del lupo è di far addormentare spiritualmente le pecore così credono di essere apposto e perciò non cercano di scoprire se sono veramente apposti secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti (CCC), e non secondo la moda del mondo in ogni epoca del mondo. Se una persone non confessa un peccato mortale, il peccato rimane per tutta l’eternità perché Dio rispetta il libero arbitrio della persona di non chiedere per la misericordia di Dio e di vivere ciò che si dice nell’Atto di Dolore: “Propongo col Tuo santo aiuto di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato”! QUANTE PERSONE, CON L’AIUTO DELLA NEGLIGENZA DEI LORO PASTORI, HANNO IGNORATO O RIBELLATO CONTRO L’INSEGNAMENTO DELLA CHIESA SUL PECCATO DEL USO DELL’ANTICONCEZIONE (Humanae Vitae – 1968; Casti Canubi – 1930), e non hanno mai confessato questo peccato mortale, ma oggi commettono un sacrilegio nel ricevere la Santa Comunione senza confessare questo peccato mortale? Dio deve cambiare secondo ogni epoca del mondo o il mondo deve cambiare secondo Dio. E che cosa deve fare il pastore? Se un parroco, che ha la vocazione di proteggere le pecore dal lupo, e non fa questo lavoro, che cosa dirà Gesù a questo parroco dopo la morte? “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mc 13,31)! “Non pensate ch io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno della legge, senza che tutto sia compiuto” (Mt 5,17-18; 24,35).

Cinque anni fa quando ha fatto un piccolo ritiro a Santa Tecla per 35 ragazzi che preparava per la cresima della tua parrocchia, ho chiesto all’inizio della Messa con loro dov’è Gesù in persona in questa cappella di Santa Tecla. Nessuno dei 35 ragazzi sapeva dov’era Gesù, Corpo, Anima, Sangue e Divinità nell’Eucaristia nel tabernacolo! Quattro anni fa quando ho fatto un’incontro di formazione per i catechisti ed altre persone della tua parrocchia, ho fatto riferimento diversi volte al Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti. Dopo l’incontro, alcuni catechisti sono venuto da me per chiedermi che cos’è questo catechismo e dove si può comprarlo! Se il pastore non aiuta le pecore di scoprire dov’è Dio in Persona sulla terra, chi può aiutare queste ragazzi di cresima quando i loro genitori non vanno alla Santa Messa ogni domenica? Se il pastore non aiuta le pecore di scoprire dov’è la spiegazione autentica della Verità che ci fa liberi (Gv 8,32), come possono difendersi, le pecore, dalle tante belle bugie del lupo che distrugge lentamente le pecore? Rispetto umano è più importante che la salvezza delle anime immortali?

Credo che si può identificare, in un modo semplice e breve, il grande crollo della società di oggi nella disobbedienza, dalla parte della grande maggioranza dei laici, dei preti e dei vescovi cattolici, dei due documenti della Chiesa Cattolica: “Humanae Vitae” (1968 – http://w2.vatican.va/content/paul-vi/en/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae.html) e “Memoriale Domini” (1969 – http://www.santuariodivinamaternita.com/Sito/Documenti/MemorialeDomini.pdf)! Memoriale Domini spiega la grande importanza di mantenere grande riverenza davanti a Dio infinito nell’Eucaristia e di non offrire la Santa Comunione nella mano dei laici; il documento spiega anche la disobbedienza di tanti vescovi. La strategia di Satana (che tanti preti e vescovi credono che non esiste) è di far perdere la fede nella “fonte e apice della vita cristiana” (Vat. II: LG 11; CCC 1324), l’Eucaristia. Vedi: “La Messa Neocatecumenale” (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/02/la-messa-neocatecumenale.html).

Ho un grande dolore nel mio cuore per le anime affidate ai tanti pastori cattolici che non vivono e non predicano il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti! Se questi pastori non vogliono passare l’eternità con la Verità, Gesù Cristo (Gv 14,6), tanti auguri a loro, ma di trascinare tante anime con loro di essere separate dalla Verità per tutta l’eternità è una cosa più terribile che non si può immaginare! La Madonna, la Mamma di tutti, piange e i suoi figli prediletti, i sacerdoti, non se ne frega!

La vita è soltanto uno scherzo, una vacanza? Chi stabilisce le regole del gioco, le creature o il Creatore? “Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una LOTTA TREMENDA contro le potenze delle tenebre” (CCC 409). Ma la filosofia di vita più facile, abbracciata dalla grande maggioranza delle persone è: L’occhio non vede, cuore non duole. Non duole oggi, ma domani, e dopo la morte? In una guerra, se tu non combatte, che cosa fa il nemico? Il nemico viene avanti mentre ti ha convinto che tu può dormire spiritualmente, così il nemico può portarti con lui all’inferno per tutta l’eternità! “La pena principale dell’inferno consiste nella separazione eterna da Dio” (CCC 1035).

Ho capito che tu non capisci la mia decisione di non venire alla vostra festa perché sei totalmente nella mentalità del culto dell’uomo e non nella mentalità di tutti i santi che è il culto di Dio. Se si mette veramente Dio prima, come Chiara Lubich, e tutti i santi ci dicono, è possibile di avere amore del prossimo autentico e non falso. Vero amore del prossimo vuol dire di aiutare il prossimo di arrivare alla felicità eterna e non soltanto la felicità terrena per pochi anni. Ma un pastore che non vuole fare riferimento al CCC per non spiegare alle persone che bisogno vivere la Verità che è Gesù, “Sia fatta la TUA volontà”, e perciò cambiare vita e soffrire, è un grande traditore della anime eterne!!! Gesù parla molto più forte di me: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me …” (Mt 10,37). “Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo” (Lc 14,26).

Ho scritto nel mio articolo, “Satana Scimmiotta Cristo” (http://cibo-spir.blogspot.it/2016/09/satana-scimmiotta-cristo.html):

“La nostra gente ha bisogno di aiuto. Hanno bisogno di sapere la verità. È la verità che li salverà. Abbiamo bisogno di dire la verità nell’amore. Se non lo facciamo, DOVREMO RISPONDERE A DIO per molte anime in quel giorno, perché il nostro popolo sono inondato con l’inganno in tutto questo campo. Ora questo è difficile, questo è difficile. Avremo, probabilmente nelle nostre famiglie, un figlio o una figlia, una sorella o un fratello, tornare a casa per Natale con il proprio partner con cui sta avendo sesso, e quant’altro. E ci diranno che SE MI AMATE INCONDIZIONATAMENTE ACCETTERESTI QUELLO CHE STO FACENDO. E noi dovremo dire: “Perché ti amo incondizionatamente, non posso essere d’accordo che ciò che stai facendo ti porterà alla tua felicità su questa terra, e stai mettendo in pericolo la tua salvezza eterna. La porta è sempre aperta e io ti amerò sempre. Ma non posso sostenere o incoraggiare o approvare un comportamento che la Sacra Scrittura ci dice che farà tanto male ai nostri corpi e metterà in pericolo la nostra salvezza eterna“…”

Mi ricordo quando non sono tornato più a quel bar che ha messo un’immagine di una donna tutta nuda fuori nel pubblico, tu mi ha detto: “Io non posso fare così” (http://parolafavita.blogspot.it/2013/04/giacomo-59.html). Ecco il culto dell’uomo, di mettere la felicità terrena nella prima priorità. Una strategia fondamentale della Massoneria è di rovesciare le priorità, di mettere primo l’amore del prossimo invece l’amore di Dio.

E’ molto interessante quante volte si trova questo “AMORE” FALSOusato come una strategia potente nei 33 direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni per distruggere la Chiesa Cattolica! La parole “amore” APPARE 11 VOLTE in queste 33 direttive! “Satana si maschera da angelo di luce” (2Cor 11,14)!

(“Il Piano Massonico Per La Distruzione Della Chiesa Cattolica”; http://cibo-spir.blogspot.it/2013/11/piano-massonico.html)

Si trova questa strategia potente e nascosta nel usare amore false dalla bocca di un prete dannato durante un esorcismo: “Questa è opera della Massoneria per la caduta della Chiesa, altrimenti non vi è bisogno di predicare sempre l’amore del prossimo, la riconciliazione e che so ancora …, perché è la vostra rovina” (“Un Prete Dannato Mette In Guardia Contro l’Inferno”; http://cibo-spir.blogspot.it/2013/12/prete-dannato.html).

I focolarini dicono fra loro: “Teniamo Gesù in mezzo”. Ma si ignorano o mettono da parte la Verità scomoda così tutti sono contenti e a loro agio, come fosse amore vero; hanno messo da parte Gesù!!!

Si trova nel libro: “Nel nome di Scopo – sacrificare la verità sull’altare dell’Unità” (Geremia 6:16) (“In the Name of Purpose – Sacrificing Truth on the Altar of Unity”), da Tamara Hartzell (in inglese: http://inthenameofpurpose.org/inthename.pdf):

“Questo “cambiamento di paradigma “- un nuovo modo di pensare di Dio e del mondo – è un cambiamento enorme nel modo di pensare dalla verità assoluta di Dio al relativismo dell’uomo.”

“L’onda anomala distruttiva che sta seguendo questo cambiamento sta spazzando la gente via dalla fede nella Nuova Spiritualità che trascende le barriere religiose”.

“Eppure, in mezzo a tutto questo, solo un numero relativamente ridotto di persone nella Chiesa sono stati diligenti nel cercare di avvertire il Corpo di Cristo, e chiese locali continuano a trasformare nell’immagine del mondo. Sostenendo che gli avvertimenti ed esortazioni sono troppo “negativi” e “moralista”, le chiese locali scelgono spesso di diffamare e marginalizzare coloro che tentano di avvertirli, e gli avvertimenti vanno inascoltati”.

“La verità di Dio è stato una delle vittime nel nuovo modo di pensare, e molte persone sono semplicemente inconsapevoli o non ricordano ciò che realmente dice la Parola di Dio. Questa mancanza di conoscenza facilita la diffusione di inganno. Le Sacre Scritture sono stati scritti da Dio per tutte le persone, non solo per i teologi e pastori”.

Prima della seconda venuta di Gesù Cristo “infatti DOVRÀ AVVENIRE L’APOSTASIA e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio ed è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio” (2Ts 2,3-4).

“Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il “Mistero di iniquità” sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne” (CCC 675).

Satana non dorme ed è più intelligente di noi. Tu credi Don Stefano di non scivolare lentamente nelle belle bugie del “padre della menzogna” (Gv 8,44)?

Diverse volte le persone mi dicono che devo predicare come vuole la gente. Io rispondo che se non predico il Vangelo secondo il CCC, come uno che deve rappresentare la Chiesa Cattolica e non se stesso, Io vado all’inferno, e Io non vado all’inferno per nessuno!

Gesù direbbe a tanti preti e vescovi oggi: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!” (Mt 16,23).

Tre o quattro anni fa quando ho parlato, in un’omelia alla Parrocchia, dei DOCUMENTI DELLA CHIESA CHE “HA SEMPRE RICHIESTO AI FEDELI RISPETTO E RIVERENZA VERSO L’EUCARISTIA” (“Inaestimabile Donum”, no. 11; vedete anche: “Istruzione Memoriale Domini”; visitate anche il mio articolo “Il Dio Infinito Fra Noi”; http://cibo-spir.blogspot.it/2014/01/il-dio-infinito-fra-noi.html), il tu, Don Stefano, eri arrabbiato con me. Quando ho chiesto te se tu sta dicendo a me che non devo fare riferimenti ai documenti della Chiesa nelle mie omelie alla Parrocchia, tu, che sembri mite e umile con tutti, mi hai gridato al bar: “In questo caso, NO!” Gli uomini moderni oggi non vogliono fare un atto o gesto di umiltà neanche davanti a Dio infinito nell’Eucaristia. Ma non si può staccare o separare il corpo dal cuore; si finisce con meno riverenza davanti a Dio anche nel cuore. E la nostra Madre Chiesa sa questo molto bene! ECCO LA PRIMA PRIORITÀ DI TANTI PRETI OGGI, ACCONTENTARE LA GENTE! Abbiamo cambiato le priorità delle due comandamenti fondamentali del Vangelo; abbiamo messo prima amore del prossimo, e poi, in realtà e infatti, abbiamo messo amore di Dio al secondo posto, nonostante che diciamo “non è vero”!

(“La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione”; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html).

In settembre 2012, durante pranzo con te Don Stefano presente, ho detto ad UN SACERDOTE RESPONSABILE NEL MOVIMENTO DEI FOCOLARI (Don Mauro): “Noi diciamo nella preghiera ‘Atto di Dolore’, “propongo con il Tuo santo aiuto di non offenderTi più e di fuggire le occasioni prossime di peccato.” Allora come mai ci sono alcuni responsabili nel nostro movimento in questa zona che sono in favore delle “coppie di fatto”?” Questo responsabile si è esploso e si è arrabbiato molto contro di me. Mi ha accusato di calunnia, ed a un certo punto mi ha chiesto per che motivo avrebbero fatto così. Io gli ho risposto: “per amare le coppie”! Lui ancora più arrabbiato, si è alzato in piedi accusandomi di qualcos’altro, ed io ho risposto: “Secondo chi? Secondo Dio? Secondo chi?” Infatti alcuni dei responsabili in questo movimento hanno cercato di ostacolare in tutti i modi il “Family Day” (2007) in Italia. Lo scopo principale del “Family Day” in Italia era di sostenere le famiglie e di bloccare la legge proposta “DICO” di favorire le “coppie di fatto”. Dopo più di 25 anni in questo movimento, mi sono meravigliato quanti responsabili in questo movimento si sentano al di sopra degli altri e tutti gli altri devono ricevere questa carisma soltanto tramite loro. Si sentono importanti perché sono figli di un fondatore importante per i nostri tempi. Se si considera perfino la possibilità che uno dei responsabili in questo movimento è spagliato, questa persone è visto come ha fatto un grave errore, un “grave peccato” perfino senza dialogando per investigare se le accuse sono vere! “Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre” (Mt 3,9). Ci sono tanti responsabili in questo movimento, come in quasi tutti i gruppi nella Chiesa e fuori della Chiesa, che sono molto molto preoccupati di ciò che le persone o il pubblico pensassero di loro, indicando che questa priorità di rispetto umano è più importante che la verità o come si trattasse altri per mantenere questa immagine “santa e pura”! Gesù è morto sulla croce totalmente umiliato nonostante che anche Lui cercava seguaci! Ma Gesù cercava i seguaci nella Verità che ci fa liberi veramente (Gv 8,32)!

La scelta fondamentale fra Dio o Satana, fra il seguire Dio o il seguire Satana è la scelta di umiltà o dell’orgoglio. “Chi Decide La Verità?” (http://cibo-spir.blogspot.it/2014/06/chi-decide-la-verita.html), Dio o Io?!? Adamo e Eva hanno scelto la tentazione del serpente, Satana (Gen 3,4-5). Il serpente antico offre la stessa tentazione per tutti con tanti diversi sfumature duranti i secoli.

Mons. Giulietti non era contento quando ho scritto che tanti preti cercano di “accontentare la gente” invece di cercare di accontentare Dio (“La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione”; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html)!

C’era una grande ribellione contro l’Enciclico, Humanae Vitae (1968), contro la riaffermazione dell’insegnamento della Chiesa Cattolica in quanto riguarda l’uso dell’anticoncezione. Non credo che era per caso che l’Arcangelo San Michele a Garabandal, mandato dalla Madonna (Spagna, 1965), ha detto: “Cardinali, Vescovi e sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime”!

Caro Don Stefano, mi hai detto per telefono che non ti ricordi per niente la mia email di l’anno scorso per la stessa occasione. Sotto è l’email che ho mandato l’anno scorso. Se io ti voglio bene, voglio che passeremo eternità insieme dopo questo periodo della “grande tribolazione” (Mt 24,21) e della grande apostasia prima della seconda venuta di Gesù Cristo.

Se ti interessa, ho mandato un’email simile ad un neocatecumeno che mi ha invitato a cena ma con la condizione di non parlare delle cose importanti (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/caro-jonathan-neocatecumeno.html).

Don Jo

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Caro Don Stefano,

Grazie per l’invito alla festa di San Clemente a Magione, il 23 novembre 2015.

Per telefono (14 novembre 2015), io avevo risposto che “vedremo”, e tu mi hai detto: “fammi sapere”. Ho detto anche in questa situazione recente di essere mandato via da Lisciano Niccone, che i due vescovi di Perugia hanno ascoltato tutti gli altri ma non hanno parlato con Don Jo, e la decisione era già fatto. Che bel modo di trattare un fratello nel presbiterato!

Don Stefano, tu mi invita ad una festa! Ma che cos’è amore vero secondo Gesù, secondo il tuo Ideale di Unità, del Movimento dei Focolari, spiegato da Chiara Lubich? Chiara Lubich ha elencato le qualità dell’amore Cristiano: amare tutti, amare per primo, vede Gesù in ogni prossimo, amare il nemico, che l’amore diventi reciproco, ama l’altro “come” se stesso, farsi uno con la persona amata come dice San Paolo (1Cor 9,19-22), la regola d’oro, ecc.

Ma prima di guardare le qualità dell’amore Cristiano secondo Chiara Lubich, vorrei dire una cosa che per Chiara Lubich, e per tutti i veri santi, era sempre presente come la fondazione dell’amore vero. Quello è Gesù che è non soltanto “la vita e la via”, ma anche “la Verità” (Gv 14,6)! Ma oggi, nei ultimi anni, siamo circondati non soltanto nel mondo, ma soprattutto nella Chiesa Cattolica, di razionalismo, protestantesimo, soggettivismo, relativismo, liberalismo e falso ecumenismo. E perciò non siamo più d’accordo che cos’è la Verità né la fonte della Verità e neanche la vera spiegazione della Verità!?! Perciò non è più scontata questa base della vera Verità, questa fondazione, in comune fra noi! Se “l’amore” non è fondato sulla Verità, Che è Gesù, allora è fondato sulla sabbia mobile del relativismo, non sulla Rocca della Verità (Mt 7:24-27)!

Nella sua omelia alla Messa prima del conclave che l’ha presto eletto Papa Benedetto XVI, l’allora Cardinale Ratzinger ha detto: “Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. SI VA COSTITUENDO UNA DITTATURA DEL RELATIVISMO che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.” (http://www.vatican.va/gpII/documents/homily-pro-eligendo-pontifice_20050418_it.html) (Vedi anche: Centesimus Annus 44: Cfr. Veritatis Splendor 99, e CCC 2244).

Negli Esercizi Spirituali Internazionali, a Collevalenza – Santuario dell’Amore Misericordioso (di Madre Speranza), 22-28 giugno 2008, Padre Michael Gaughran ha offerto a più di 200 sacerdoti e più di 10 vescovi del Movimento Sacerdotale Mariano queste parole in una meditazione, con il titolo della meditazione, “La Chiesa, Il Movimento ed i Tempi Attuali” (http://parolafavita.blogspot.it/2014/11/cibo-spirituale-1411.html):

“[E’ una attacco alla verità di Dio.]

E’ cresciuto gradualmente. Basti pensare ad un cambiamento subdolo che è accaduto intorno all’epoca del Concilio Vaticano Secondo. Con l’arrivo dei “periti” si è sviluppata la moda dei teologi, a prescindere dal fatto che meritassero o meno questo nome; il fatto che avessero pubblicato un libro, in genere era sufficiente. Esso continua e, con ciò, IL CENTRO CHE GUIDA LA CHIESA, nella mente di molti, si è spostato da dove il Signore lo aveva posto, vale a dire nella gerarchia, il Santo Padre ed i vescovi uniti a lui, ed è divenuto le varie opinioni di ogni sorta di scrittori. [Gli studenti hanno raccolto i libri.] Così, ciò non ha avuto conseguenze solo sui sacerdoti, ma anche sui seminaristi di molte università. Questa è la prima parte dell’attacco: l’attacco alla Verità di Dio, fondamento della Chiesa…”

Negli Esercizi Spirituali Internazionali, a Collevalenza – Santuario dell’Amore Misericordioso (di Madre Speranza), 21-27 giugno 2015, Père Laurent Larroque ha offerto a più di 200 sacerdoti e più di 10 vescovi negli Esercizi Spirituali Internazionali del Movimento Sacerdotale Mariano queste parole in una meditazione, con il titolo della meditazione, Gesù Nell’eucaristia (1):

«Questa situazione, penetrata profondamente nella coscienza collettiva della Cristianità penetrata specialmente in tanti professori di seminario, e dunque in tanti seminaristi] è drammatica per la fede», dice Benedetto XVI nella sua Introduzione (Premessa) al suo libro “Gesù di Nazareth”.

(“L’Attacco Sottile e Potente all’Eucaristia”; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/11/attacco-alleucaristia.html)

Perciò, caro Don Stefano, nel linguaggio del Movimento dei Focolari: “Teniamo Gesù in mezzo!” (Mt 18,20). Ma tantissimi membri e responsabili del Movimento dei Focolari non tengono la VERITÀ in mezzo! E’ una vera contraddizione e perciò un vero scandalo, e perciò non ci sono i veri frutti che durano da un falso “Gesù in mezzo”! E’ l’unità falsa e ipocrita!

Un anno fa, dopo sono andato via da Magione, tu sei venuto a trovarmi. Ad un certo punto ho detto che tu non hai vissuto l’Ideale di Chiara Lubich con me perché non c’era niente “farsi uno”, perché secondo Chiara Lubich, senza “farsi uno”, non c’è amore vero. Tu mi hai chiesto: che cos’è “farsi uno”? Ho risposto: di cercare di capire il pensiero dell’altro!

Chiara Lubich ha parlato varie volte dell’importanza di obbedire con fiducia totale il Magistero della Chiesa. Lei era pronta di perdere il suo movimento se Papa Paulo VI o Papa Giovanni Paolo II avessero ordinato così; che grande contrasto fra la vera santità di Chiara Lubich e i tre fondatore del Cammino Neocatecumenale – Kiko Argüello, Carmen Hernandez e Padre Mario Pezzi – che hanno scritto a Papa Benedetto, il 17 gennaio 2006, spiegando perché non possono obbedire le direttive del Papa (1 dicembre 2005) in merito della celebrazione della Santa Messa (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/02/la-messa-neocatecumenale.html).

Mi ricordo quando ero a Loppiano per 4 anni ho sentito tante cose dai focolarini, fra l’altro, che almeno una volta Chiara Lubich ha detto che almeno 80% dei suoi responsabili non sono maturi. La base della maturità vera è l’umiltà vera come vediamo nell’esempio di Chiara Lubich che ha sempre obbedita la più piccola indicazione di Papa Giovanni Paolo II. Purtroppo tanti responsabili nel Movimento dei Focolari si sentono importanti perché sono figli di Chiara, che ha ricevuto tanti premi ecclesiali e civili, invece di perdere tutto davanti a Dio e cercare soltanto la gloria di Dio e non la gloria sua davanti agli uomini. Ma Chiara ha fatto come San Giovanni Battista, “Egli deve crescere e io invece diminuire” (Gv 3,30), ha cercato di portare i membri del suo movimento verso il Magistero della Chiesa, invece Kiko non aveva quest’umiltà e perciò, proprio di fondamento, i membri del Cammino Neocatecumenale si fidano più a Kiko che al Magistero della Chiesa.

San Agostino ci dice: ERA LA SUPERBIA che ha cambiato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che fa gli uomini in angeli. L’umiltà è la fondazione di tutte le altre virtù. L’anima in cui questa virtù non esiste, non può essere qualsiasi altra virtù tranne in mero apparenza. San Bonaventura ha detto che senza l’umiltà, non c’è virtù!

E’ una grande tentazione di diventare attaccati alla stima degli altri (Sir 3,20; Fil 2,5-8; Mt 20,26-28; 10,24; 3,9)! Guai a te se tutti parlano bene di te! (Lc 6,26). “AMAVANO infatti la gloria degli uomini più della gloria di Dio” (Gv 12,43). “E COME POTETE CREDERE, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?” (Gv 5,44).

Quanta vita nella Chiesa è soffocata a causa della mancanza d’umiltà da parte dei responsabile! Visitate: “La Grande Responsabilità dei Responsabili Religiosi” (http://evang-fondam.blogspot.it/2013/05/grande-responsabilita.html).

Chiara Lubich, nelle “Risposte di Chiara sul Rinnovamento” (Natale 1997) ha risposto ad alcune domande. Nella parte “Unità e autorità”, lei ha risposto così: vedi APPENDICE II sotto.

Quando ho indicato la carenza di rispetto e riverenza davanti all’Eucaristia e la mancanza d’umiltà nelle comunità del Cammino Neocatecumenale tre anni fa, Don Claudio non era tanto contento con me (“Il Dio Infinito Fra Noi”):

“Per l’occasione dell’incontro con tutti i movimenti ecclesiali a Roma, Card. Joseph Ratzinger ha scritto il 27 maggio 1998: «[…] SI FANNO VISIBILI TANTO I PERICOLI, quanto le vie di superamento che esistono nei Movimenti. VI È LA MINACCIA DI UNILATERALITÀ che porta ad esagerare il mandato specifico che ha origine in un dato periodo o in forza d’un particolare carisma […] è un fatto CHE PUÒ INDURRE AD ASSOLUTIZZARE il proprio movimento, che viene ad identificarsi con la Chiesa stessa, a intendersi come la via per tutti, mentre di fatto quest’unica via può esser fatta conoscere in modi diversi.”

“Cardinale Ratzinger ha esortato anche i Vescovi! Il Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali, svoltosi a Roma nel 1998, venne inaugurato da un’importante relazione dell’allora cardinale Ratzinger. In quella relazione Ratzinger, DOPO AVER ESORTATO I MOVIMENTI a evitare unilateralità e assolutizzazioni, SI ERA RIVOLTO ANCHE AI VESCOVI, ricordando «che non è loro consentito indulgere ad alcuna pretesa d’uniformità assoluta nella organizzazione e nella programmazione pastorale. NON POSSONO FAR ASSURGERE I LORO PROGETTI PASTORALI A PIETRA di quel che allo Spirito Santo è consentito operare: di fronte a mere progettazioni umane può accadere che le Chiese si rendano impenetrabili allo Spirito di Dio, alla forza di cui esse vivono. Non è lecito pretendere che tutto debba inserirsi in una determinata organizzazione dell’unità: MEGLIO MENO ORGANIZZAZIONE E PIÙ SPIRITO SANTO!»

Visitate: “Il Dio Infinito Fra Noi” (http://cibo-spir.blogspot.it/2014/01/il-dio-infinito-fra-noi.html).

Come tu sai, Chiara Lubich ha fatto più di un ora davanti a Gesù eucaristico ogni giorno, alzando presto ogni mattina; ecco “la fonte e apice della vita cristiana” (Vat. II: LG 11; CCC 1324). Ai convegni del Movimento dei Focolari, non si sente quest’esempio di Chiara Lubich davanti al tabernacolo ogni giorno! Ecco come Chiara Lubich ha mantenuto sempre le priorità giuste, prima l’amore di Dio, e poi, secondo, l’amore dell’prossimo! Mi meraviglia quante volte sento dai professori del seminario che vengono ai ritiri mensili del clero o dai relatori dei convegni diocesani, che mettono in contrasto tempo in adorazione e tempo nell’apostolato, come fossero non compatibili o l’uno contro l’altro, e di comunicarci in un modo svelato (mettendo in ridicolo “come facevano i vecchi preti” in adorazione) che bisogno mettere la prima priorità sull’apostolato (che porta all’attivismo, al culto dell’uomo, non al culto di Dio!). Quando ho invitato circa 20 sacerdoti della diocesi di Perugia di fare un ora santa ogni giorno davanti a Gesù eucaristico (come faccio io da 15 anni), tutti mi hanno detto: “Non ho tempo”! Li ho risposti: “Se non faccio quell’ora ogni giorno davanti a Gesù eucaristico, finisco di dare alle persone un povero prete che si chiama Don Jo invece di dare alle persone Gesù Cristo!”

Guardiamo il grande contrasto fra questi professori odierni di seminario con i santi! Tutti i santi hanno capito la grandezza dell’Eucaristia e hanno passato più tempo possibile davanti a Gesù eucaristico. Vedete l’Appendice I sotto.

E’ interessante ciò che Don Idilio ha scritto nella sua settimanale di 17-24 agosto 2014:

“C’è chi dice che le chiese sono la maggior parte chiuse e, magari, ne soffre. E’ certo una particolare tristezza, ma può essere anche uno sprone a rivedere le proprie posizioni anche in ordine alla parrocchia che è in quanto c’è un popolo che la frequenta e si serve delle sue strutture per incontrarsi, per formarsi e per intessere rapporti validi in un tempo in cui, anche quelli più sacri, vengono meno. Ecco è bello pensare ad una parrocchia in cui si vive la comunione fino alla fraternità! Ed è il massimo…”

Il massimo” per i santi era Dio, e la presenza più forte e più alto di Dio sulla faccia della terra e nell’Eucaristia! Chiara Lubich, come una Cattolica autentica, sapeva bene la dottrina della Chiesa che la presenza di Gesù nell’Eucaristia è una presenze molto più grande che la presenza di Gesù “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18:20)!

Come si può promuovere l’Ideale dell’unità del Movimento dei Focolari senza curare molto il Sacramento, “par excellence”, dell’unità, l’Eucaristia? Confrontare questo con i santi; vedete Appendice I sotto.

L’anno scorso, tu, Don Stefano, dopo mi hai minacciato al bar di Magione dopo la mia Messa (il 23 settembre), poi sono andato via, e poi hai telefonato il vescovo nei miei riguardi, non mi hai mai risposto o fatto un commento su ciò che ho scritto l’anno scorso al Vescovo di Perugia (8 ottobre 2014), neanche quando mi hai telefonato pochi giorni fa per invitarmi alla vostra festa. Se ti interessa, in questo stesso articolo troverai questa lettera e anche la risposta di Mons. Paolo Giulietti e anche “qualche commento in merito alla risposta del Vescovo Ausiliario” (allegato). (“La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione”; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html). Dov’è il tuo “farsi uno” con me, dov’è l’amore vero?

Durante l’incontro con Mons. Paolo Giulietti (13 ottobre 2015), ad un certo punto ho detto che anche i neocatecumeni sono codardi! Dopo aver servito i neocatecumeni per dieci anni, celebrando due Sante Messe ogni sabato sera con loro, e anche tante celebrazioni penitenziali, soltanto due persone, e nessun responsabile, mi hanno risposto ai miei motivi per cui non potevo più celebrare “La Messa Neocatecumenale” (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/02/la-messa-neocatecumenale.html). Soltanto una persone della quinta comunità di San Sisto, che ho seguito dieci anni, mi ha ringraziato per i miei dieci anni di servizio! Quando ho parlato con uno dei responsabili di una comunità a San Sisto della lettera del 1 dicembre 2005 scritta dal Cardinale Francis Arinze, prefetto della congregazione vaticana per la liturgia con un elenco di “decisioni del Santo Padre” alle quali si dovevano attenere, lui mi ha risposto: “ABBIAMO GIÀ SUPERATO QUELLO” (31 gennaio 2015)! Ma questo responsabile sta cercando la volontà di Dio o la volontà sua? Questo responsabile si fida più al Papa Benedetto o a se stesso o ai fondatori del Cammino Neocatecumenale che hanno scritto al Papa Benedetto il 17 gennaio 2006 dicendo che non possono obbedire questo decreto che ha detto che nelle “celebrazioni nelle piccole comunità devono essere regolata dai Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente”. Non posso immaginare Chiara Lubich o qualsiasi altro santo di avere lo stesso atteggiamento di fiducia in se invece nel Magistero della Chiesa, come ha fatto questo responsabile del Cammino Neocatecumenale, che è un atteggiamento molto tipico in questo movimento! Anche Papa Giovanni Paolo II ha dato lo stesso richiamo ai Neocatecumenali: “Celebrate l’Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, con vera pietà, con grande dignità, con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli…” (Osservatore Romano, 11 febbraio 1983; http://www.geocities.ws/Athens/Delphi/6919/OR110283.htm). Quanti responsabili nella Chiesa hanno lo stesso atteggiamento come quel responsabile del Cammino Neocatecumenale, che abbiamo finalmente superato la vecchia mentalità della Chiesa, abbiamo finalmente superato i documenti della Chiesa del passato, riassunti nel Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti. Finalmente decidiamo noi come devono essere le cose nella Chiesa Cattolica! Finalmente abbiamo superato la Verità assoluta immutabile, “il Motore immobile”! Decidiamo noi, come hanno fatto i nostri primi genitori (Gen 3,4-5)!?!

Come ho scritto nella mia lettera al Vescovo di Perugia (8 ottobre 2014):

“Dalla parte sua, il Parroco non mi ha MAI detto: “Don Jo, credo che questa frase che hai detto (o scritto) durante la tua omelia oggi è in contrasto con un documento della Chiesa”, e poi di offrirmi il riferimento ad un documento della Chiesa o dal CCC. E perciò, già da anni, il Parroco non mi permette di spiegarmi o difendermi con questi documenti preziosi della Chiesa. … E’ interessante che Papa Giovanni Paolo II non ha detto ai vescovi (1987) che dovete obbedire me come il Papa, ma “il dissenso dal magistero” della Chiesa Cattolica!” Quanti vescovi non hanno l’umiltà e non fanno come i santi e perciò dicono a quelli sotto di obbedire il vescovo anche se il vescovo non obbedisce il Magistero della Chiesa e perciò il vescovo non è in unione con un vero Papa fedele alla Verità immutabile spiegato bene dal Magistero della Chiesa?!?

L’anno scorso, tu, Don Stefano sei venuto a casa mia con un sacerdote studente dall’Africa, Don Lorenzo (31 ottobre 2014), per convincermi come volevi tu, e hai dato tutti i scritti miei stampati, che tu avevi, a Don Lorenzo per far vedere a Don Lorenzo che Don Jo è fuori strada, è fuori testa. Ma di nuovo nessuno di voi due ha detto: “Don Jo, credo che questa frase che hai scritto è in contrasto con un documento della Chiesa”, e poi di offrirmi il riferimento ad un documento della Chiesa o dal CCC. Questo sarebbe amore vero invece della “dittatura del relativismo”! Ad un certo punto ho guardato Don Lorenzo nei suoi occhi, ed ho detto a lui in inglese: “Ma tu sei qui per pochi giorni a Magione, e credi di sapere bene la situazione per poter mettermi apposto con la tua intelligenza e sapienza!?!”

Don Fernando mi ha telefonato perché tu hai detto certe cose di me a Don Fernando. Senza cercare di capire il mio pensiero in nessun modo Don Fernando ha cercato di mettermi apposto secondo il suo pensiero. Finalmente ho detto: “Ti ringrazio per il tuo consiglio reverendissimo”. Ha continuato a parlare senza nessunissimo ascolto e ho chiuso il telefono.

Quando tu, Don Stefano sei venuto ad Antria con Don Idilio (22 ottobre 2015), mentre ero nella chiesa per la mia ora santa quotidiana, ho raccontato a voi che alcune persone a Lisciano Niccone ha detto ai vescovi di Perugia che Don Jo predica troppo del peccato (e dei responsabili molto importanti nella Chiesa che tradiscono l’insegnamento autentico della Chiesa, il Magistero della Chiesa), ed i vescovi mi hanno tolto la parrocchia. Don Idilio (il responsabile per i sacerdoti del Movimento dei Focolari per le provincie della Toscana e d’Umbria) mi ha risposto che basta amare il prossimo. Ho cercato di spiegarlo che se non manteniamo le priorità giuste dell’amore di Dio primo, e poi l’amore del prossimo al secondo posto, finiamo di perdere tutto e il nostro amore del prossimo finisce di essere amore falso. Gli ho detto che Cristo ha chiamato San Giovanni Battista il più grande profeta nato da donna, e che cosa ha detto San Giovanni Battista? “Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello” (Mc 6,18). Gli ho chiesto quanti sacerdoti e vescovi oggi hanno il fegato di essere un profeta come San Giovanni Battista, di poter dire la verità che salva nonostante che si offende le persone e perfino si può perdere la testa come San Giovanni Battista? Ho chiesto Don Idilio che cosa era uno dei motivi principali per cui Cristo è venuto sulla terra? Non era per offrirci la possibilità di liberarci da ciò che ci fa il più male, i nostri peccati, come diciamo in ogni Messa: “Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo…” Ma ho qualificato questa frase: i peccati secondo Dio, non i peccati secondari secondo il mondo di oggi. Gli ho chiesto che cosa ha detto il primo papa della Chiesa, San Pietro, il primo giorno della Chiesa, dopo essersi nascosti tanti giorni nel cenacolo prima di Pentecoste. “Voi avete crocifisso Gesù” (Atti 4,10), con i vostri peccati gravi, mortali! Dov’è il coraggio dei sacerdoti e dei vescovi oggi? Gli ho detto che pochi sacerdoti e pochi vescovi oggi hanno il fegato di aiutare le persone ad identificare ed a curare ciò che fa il più male, i peccati mortali, mentre i sacerdoti offrono amore secondario al prossimo, che alla fine è amore falso, che mimetizza la vera malattia delle anime, il più grande danno e male, il peccato. E’ veramente simile ad un pastore che da i bacini di rassicurazione d’amore secondario. Ho detto che noi preti siamo stati ingannati, e stiamo ingannando le persone! Poche persone vengono alla confessione perché pochi preti spiegano che cos’è il peccato e quanto Gesù soffre per i nostri peccati oggi!

Se un parroco offre la misericordia, come fanno tantissimi oggi, senza obbligo di vivere ciò che si dice nell’Atto di Dolore – “Propongo col Tuo santo aiuto di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato” (il peccato secondo Dio spiegato dalla Sua Chiesa, il Magistero della Chiesa, non secondo il relativismo di ognuno né secondo il mondo!), allora tutti sono contenti! Ma se il parroco spiega che questa è la misericordia falsa, come forse non esistesse il peccato e perciò non serve “l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo”, allora alcuni telefonano il vescovo e il vescovo prende la via più facile: accontentare la gente che vogliono un cristianesimo senza la croce, senza l’obbligo di cambiare la vita secondo i Dieci Comandamenti spiegato dalla Chiesa. Questo sarebbe come due genitori che dicono ai figli: fate come volete in questa casa perché vi vogliamo bene! Questo è amore falso, misericordia falsa, la compassione malconsigliata, che porta alla distruzione dei figli, perché i figli non saranno allenati per resistere contro le tante tentazioni nel mondo di oggi! Oggi nella casa della Chiesa, tutta la Chiesa, tantissimi responsabili nella Chiesa rimangono in silenzio della legge di Dio che salva e che non cambia con il mondo. La natura umana non cambia, e le regole che ci vuole per il bene degli esseri umani non cambiano, la legge di Dio. Oggi ci sono pochissimi padri delle famiglie che offrono questa disciplina di se stessi come modello per i figli, e perciò i figli non hanno ricevuto quel esempio da 0 a 12 anni per poter confrontare un mondo più pieno di tentazione distruttive che mai nella storia del mondo! La TV oggi presenta i maschi come gli incapaci, gli imbranati, ed i codardi! Dove sono i veri pastori pronti di dare la vita (perdere rispetto umano!) per le pecore, pronti di dire la verità scomoda per il vero bene delle pecore, come ha fatto San Giovanni Battista, San Pietro e tutti i santi?!?

Parlando della cura pastorale delle persone omosessuali e dei divorziati risposati, Cardinale Ratzinger ha scritto: “Solo ciò che è vero può ultimamente essere anche pastorale” (“Chi Decide La Verità?”; http://cibo-spir.blogspot.it/2014/06/chi-decide-la-verita.html).

Quando ho studiato all’Angelicum a Roma (1986-1989), mi ricordo una volta che uno dei nostri professori ha detto in un modo generale che la madre della famiglia (il cuore della famiglia) offre l’amore incondizionato ai figli mentre il padre (il capo della famiglia) offre l’amore condizionale ai figli; ci vuole tutti i due e Dio ci offre tutti i due. Vediamo come Satana ha attaccato la donna con la pornografia, il femminismo secolare, ecc., rendendola come un oggetto di piacere invece una figlia del Re dei re. Ma Satana ha attaccato ugualmente l’uomo cercando di eliminare il padre dalla famiglia. Perché è soprattutto il padre che ha la grazia della sua vocazione data da Dio per poter percepire meglio le attrazioni nascosti e attraenti e le bugie di Satana messe davanti a noi nel mass media come se fossero la verità. Il padre deve discernere fra l’amore vero e l’amore falso, fra la misericordia vera e la misericordia falsa, fra la compassione vera e la compassione malconsigliata, fra l’amore incondizionato vero e l’amore incondizionato falso, fra l’amore condizionale vero e l’amore condizionale, e la combinazione giusta e prudente. Questa è la carta vincente che Satana ha preparata eliminando il padre dalla famiglia, per confondere questo equilibrio giusto. Ecco la distruzione della famiglia oggi, con pochi pastori capaci di fare come Gesù e tutti i seguaci autentici di Gesù, di incoraggiare con il loro esempio e le loro parole di seguire Gesù con la croce INVECE di offrire la compassione malconsigliata e di cambiare la legge di Dio con un compromesso dopo l’altro.

Se si offre soltanto l’amore incondizionato nella Chiesa, come oggi, non si capisce il motivo di dover soffrire per vivere i Dieci Comandamenti e di cambiare vita. Dio mi ha perdonato e perciò non voglio sentire nient’altro! Se si mette in rilievo la misericordia senza parlare nello stesso discorso e nello stesso contesto, “va’ e non peccare più”, come Gesù ha fatto nei Vangeli (Gv 5,14; 8,11; ecc.), c’è una grande tendenza di prendere la via facile di non cercare di cambiare la vita propria con l’aiuto di Dio, e di credere e di dire: “Io sono apposto!” Rispondo a queste persone molto numerose oggi in relativismo: “Sei apposto secondo chi, secondo te o secondo Dio?”

“Il pastore sia accorto nel tacere e tempestivo nel parlare, per non dire ciò ch’è doveroso tacere e non passare sotto silenzio ciò che deve essere svelato. Un discorso imprudente trascina nell’errore, così un silenzio inopportuno lascia in una condizione falsa coloro che potevano evitarla. Spesso i pastori malaccorti, per paura di perdere il favore degli uomini, non osano dire liberamente ciò ch’è giusto e, al dire di Cristo ch’è la verità, non attendono più alla custodia del gregge con amore di pastori, ma come mercenari. Fuggono all’arrivo del lupo, nascondendosi nel silenzio. Il Signore li rimprovera per mezzo del Profeta, dicendo: “Sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare” (Is 56,10) … Cos’è infatti per un pastore la paura di dire la verità, se non un voltar le spalle al nemico con il suo silenzio? Se invece si batte per la difesa del gregge, costruisce contro i nemici un baluardo per la casa d’Israele. Per questo al popolo che ricadeva nuovamente nell’infedeltà fu detto: “I tuoi profeti hanno avuto per te visioni di cose vane e insulse, non hanno svelato le tue iniquità, per cambiare la tua sorte” (Lam 2,14)…” (San Gregorio Magno, papa; Ufficio delle letture; domenica 27, TO).

“MA CHE RAZZA DI PASTORI sono invece quelli che, TEMENDO DI OFFENDERE GLI UDITORI, non solo non li preparano alle tentazioni future, ma anzi promettono loro la felicità di questo mondo, felicità che Dio non promise neppure al mondo stesso!…” (San Agostino, Ufficio delle Letture, 24 TO, venerdì).

Per illustrare questa scelta fondamentale per ognuno di noi fra la Verità assoluta, Che è Dio, e tutte le altre verità che cambiano, ho raccontato a voi due (22 ottobre 2015) ciò che ho detto durante pranzo alla famiglia Ercolanelli, soltanto tre settimane prima, che voi due conoscete. Dopo più di 7 anni di andare a pranzo a questa famiglia ogni tre mesi, finalmente il genero ha ribellato contro ciò che dicevo sul grande attacco contro la Verità nei nostri tempi, fino al punto che ha rivelato che non credeva neanche che i 10 Comandamenti sono venuti da Dio. A quel punto, per non essere preso dentro un dibattito inutile, ho raccontato un episodio nella vita di Santa Caterina da Genova che ha detto a Gesù che lei sarebbe disponibile a soffrire qualsiasi cosa per portare tutte le persone nell’inferno a paradiso. Gesù le ha detto che le persone nell’inferno preferiscono l’inferno perché non vogliono stare sotto la Verità assoluta nel cielo, e si buttano nell’inferno al momento della morte nonostante che “la pena principale dell’inferno consiste nella separazione eterna da Dio” (CCC 1035). Nel paradiso c’è posto per un Dio solo, non due; nell’inferno tutti credono la bugia del “padre della menzogna” (Gv 8,44) che ognuno è dio (Gen 3,4-5). Come Lucifero, che è il capo degli angeli ribelli (Apoc 12), tanti non ascoltano la risposta del capo degli angeli buoni, Michele: il suo nome vuol dire: “Chi è come Dio?” Se una persona è sincera e umile e perciò riconosce Chi è Dio, Dio non inganna questa persona; invece se una persona non è sincera né umile, questa persona si delude da sola e diventa cieca spiritualmente nonostante crede di essere intelligente e sapiente. Quanti sacerdoti e vescovi oggi si ingannano perché credono la bella bugia, ben preparata dalla padre della menzogna nella Chiesa Cattolica, che la Verità non è più assoluta e che si può cambiare la Verità.

Ma Gesù ha detto:

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mc 13,31)! “Non pensate ch io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno della legge, senza che tutto sia compiuto” (Mt 5,17-18; 24,35).

La Verità, Che è Gesù (Gv 14,6), non cambia con il mondo ne con i tempi! “Cristo ha detto “sono la Verità”; NON ha detto, “sono il costume”.” – San Toribio.

Penso che si può applicare a tanti sacerdoti e vescovi oggi, plagiati nella nuova teologia, le parole di Gesù: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11,25; Lc 10,21). Questa nuova teologia non è basata sulla Roccia della Verità assoluta rivelata, “il Motore immobile” (San Tomaso d’Aquino), ma sulla sabbia mobile di relativismo che in un modo silenzioso e nascosto, e in un modo più facile, porta alla nostra distruzione, la casa costruita sulla sabbia (Mt 7:24-27)!?! Questa nuova teologia non è basata sull’umiltà. La Chiesa non è l’Autore della Verità, ma l’ancella della Verità! Dobbiamo fare come “la prima discepola” (LG 65) di Gesù, Maria: “Ecco l’ancella del Signore….” (Lc 1,38)! (Ufficio delle Letture, “Colei che credette in virtù della fede, in virtù della fede concepì”, sant’Agostino, 21 novembre).

I bambini hanno bisogno di una Madre; ma i sapienti e gli intelligenti credono di non aver bisogno di una Madre. “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.” (Mt 18,3). Ma come possiamo diventare come i bambini senza una madre, una Madre spirituale, la Madre di Dio e la Madre dell’umanità stabilito dalla santa volontà di Dio? Come la madre nutre il bambino, così anche i santi, confermato dai documenti della Chiesa, ci dicono che Maria è la Mediatrice di tutte la grazie, non per la scelta di Maria ma per la scelta di Dio, cioè, la santa volontà di Dio!

“Non abbiamo bisogno di una Chiesa che è mossa dal mondo, ma una Chiesa che muove il mondo” – G.K. Chesterton. Dio ci ha dato i Dieci Comandamenti per il nostro bene o per il nostro male?!? Ci fidiamo a Dio o a noi stessi, noi che siamo plagiati dal mass media e dalle scuole oggi?!?

Per amore, Dio rispetta totalmente la nostra scelta libera per tutta l’eternità! Dopo la morte ci sono due posti per tutta l’eternità per quelli che hanno le anime immortali (gli esseri umani, non gli animali): un posto dove c’è Dio e un posto dove non c’è Dio. Tante persone accolgono l’inganno, la bella bugia, che è impossibile a scoprire la Verità di Dio, o abbracciano la filosofia di vita: “Occhio non vede, cuore non duole!” Ecco ciò che Gesù ha spiegato a Santa Caterina da Genova; infondo, non vogliono sapere ne stare vicino la Verità che è Dio! Se è impossibile a scoprire la Verità di Dio, questo implica una contraddizione fondamentale che Gesù, Che ha detto che è la Verità (Gv 14,6), e “la verità vi farà liberi” (Gv 8,32; Ger 6,16), e che dobbiamo seguirLo, ha fatto in modo tale che è impossibile a scoprire la Verità! Ci sono vie innumerabili per scappare via dalla Verità e di ingannarsi per abbracciare le illusioni facile e le verità facili di relativismo. Quando questo succede con qualcuno che ha ricevuto più grazie e una vocazione più alta da Dio, la cecità spirituale, l’inganno di se, è molto più profondo e mascherato.

San Francesco d’Assisi è un santo molto popolare, e Assisi è vista come un centro ecumenico mondiale, riconosciuta da tante religioni. Papa Benedetto ha festeggiato il venticinquesimo anniversario dell’incontro storico per la pace di Papa Giovanni Paolo II (27 ottobre 1986) con un pellegrinaggio a questo posto con altri rappresentanti di altre religioni e di alcuni non credenti (27 ottobre 2011). Ma tutti i due papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno promosso ecumenismo vero nell’amore per tutti i popoli, nel rispettare le convinzioni sinceri dei popoli diversi e le varie religioni, ma senza compromettere le convinzioni o le verità delle varie religioni. Anche Chiara Lubich ha offerto ecumenismo vero perché lei ha sempre obbedito il papa ed il magistero della Chiesa..

Il profeta falso, il papa falso, cercherà di formare Una Religione Mondiale, a titolo di falso ecumenismo, che si tradurrà nella riduzione al più basso denominatore comune, perdendo i nostri mezzi di santificazione più preziosi e la pienezza della verità, come cattolici, nel nome di “amore” e di “misericordia” e di “ecumenismo”!?! (http://marchiobestia.blogspot.it/2013/02/dimissione-del-papa-benedetto.html). Proprio adesso, il mondo ha bisogno più che mai dei “mezzi di santificazione”, trovati nella Chiesa fondata da Gesù Cristo. E’ proprio adesso, quando Satana riesce più che mai nel diffondere le sue belle bugie come se fossero la verità, che abbiamo bisogno della guida infallibile del Magistero della Chiesa! In questo modo si va sempre più verso la mediocrità cercando ad accogliere ed accontentare tutti, con un compromesso dopo l’altro, fino al punto di perdere quasi tutti i valori veri di Gesù Cristo ed anche le fonti autentici della grazia per Gesù Cristo. Ecco “Gesù in mezzo” falso, di mettere da parte la Verità che è Gesù, come si fa molto spesso nella Chiesa Cattolica di mettere da parte i tesori dei mezzi della santificazione (l’Eucaristia e altri sacramenti) e la pienezza della Verità spiegata nei documenti del Magistero della Chiesa, per stare insieme in un modo superficiale e falso nel ecumenismo falso. Papa Giovanni Paolo II ha detto a Chiara Lubich che lui vedi il suo movimento come un movimento ecumenico, ma ecumenismo autentico, vero!

Il fondatore di Christendom College (USA), Dr. Warren Carroll, ha scritto che l’ecumenismo è importante, ma capito giustamente “non è un ecumenismo in cui si abbonderebbe le convinzioni in verità che sarebbe gli accordi superficiali e senza significato, ma il sviluppo di un ecumenismo costruito solidamente su convinzione reale e la verità.”

Caro Don Stefano, sto chiedendo semplicemente di poter dialogare per cercare la Verità insieme non secondo la mia testa plagiata dal relativismo nel mondo che ci circonda oggi, e neanche secondo la tua testa immersa nel relativismo, ma secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica, secondo i documenti della Chiesa, i scritti dei santi e dei papi.

Sarei molto contento se i due vescovi di Perugia facessero lo stesso, di “farsi uno”, di fare un dialogo come non fossero l’autori della Verità, ma di avere l’umiltà di dialogare per scoprire la Verità insieme, per discernere la prudenza in una certa situazione insieme, con i documenti della Chiesa, i scritti dei papi e dei santi sulla tavola. Altrimenti si finisce, senza rendersi conto, di fare la “dittatura di relativismo”! Quando Mons. Giulietti mi ha chiamato nel suo ufficio il 13 ottobre 2015, ha detto che non vado d’accordo con il parroco di Magione, neanche con i neocatecumeni, ed adesso a Lisciano Niccone, e perciò tutti i miei impegni erano tolti da me nella diocesi di Perugia. Quelli da Lisciano Niccone che hanno telefonati i vescovi, non vengono neanche alla Messa domenicale! Come si dice in baseball Americano: “Three strikes and you’re out!” (“tre colpi e sei fuori”), senza prima parlare e dialogare con l’accusato come fanno i veri cristiani, come Chiara Lubich e tutti i santi veri. Almeno si fa finta nei tribunali civili in Europa ed in America che l’accusato è innocente finché c’è la prova della colpevolezza stabilita dal tribunale, nonostante che vince chi ha più soldi. Ma mi pare in tanti tribunali ecclesiastici dove i responsabili non sono tanto maturi ma piuttosto insicuri, l’accusato è colpevole finché l’accusato riesce a stabilire la sua innocenza (senza poter far riferimento al CCC!); si fa finta di giustizia secondo il Vangelo ma invece in tanti diocesi oggi regna la dittatura di relativismo (i nuovi sinedri moderni della dittatura del relativismo), e chi rimane fedele al Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti e colpevole di non andare d’accordo con la maggioranza dei esseri umani, o con la nuova teologia, il culto dell’uomo oggi! Mons. Giulietti non mi sembrava troppo contento quando ho detto che tutte le mie omelie sono registrate e tante sono pubblicate su Youtube; i vescovi hanno ascoltato tutte le altre persone che parlano dietro le spalle di Don Jo! Che bel esempio e modello di virtù più alto nella diocesi di Perugia che i due vescovi mi hanno dato; cercherò di trattare tutte le persone con cui vengo in contatto nello stesso modo che i due vescovi di Perugia mi hanno trattato!

Quanti responsabili nella Chiesa Cattolica sono scivolati nel soggettivismo e relativismo?!?

La definizione di questi concetti:

Soggettivismo = la verità non può essere oggettiva, viene data solo in parte al soggetto umano, all’uomo limitato nella sua capacità di capire; non c’è verità oggettiva, ma solo opinioni diverse (da rispettare per tolleranza…); dunque non c’è una Rivelazione di Dio valida per tutti; ciascuno dunque si deve arrangiare con questa Rivelazione.

Relativismo = non si può dire che c’è una verità assoluta; la verità è conosciuta solo in parte, e chi dice che essa può essere conosciuta con certezza va denunciato come un pericoloso fanatico (nessuna tolleranza per i nemici della tolleranza! – dittatura del relativismo).

Ho imparato tanto dal “personalismo” di Papa Giovanni Paolo II quando ho fatto le ricerche per poter scrivere l’articolo “La Grande Responsabilità dei Responsabili Religiosi”.

Da quando sono andato via da Ponte Valleceppi, tu ed altri sacerdoti della diocesi di Perugia, mi avete messo in una certa categoria di problema mentale e mi avete etichettato secondo i vostri giudizi. Dopo sono frequentato un sacerdote religioso psicologo per qualche mese, lui ha capito che stavo sprecando il mio viaggio a Siena, perché non avevo un “problema mentale”, neanche la malattia della “mentalità apocalittica”! Che bel amore avete per me; voi vorreste essere trattato come voi mi avete trattato?!? Una delle qualità di amore vero, elencato da Chiara Lubich, è “amare come se stesso”! Con questa logica di essere sempre etichettato o messo in una certa categoria secondo la vostra intelligenza e sapienza, i genitori non devono più correggere i figli ed i preti non devono più predicare perché sono peccatori sempre! Per questo, dopo gennaio 2001, quando sono andato via da Ponte Valleceppi, non mi hai mai più ascoltato veramente perché ero etichettato da voi e messo in una certa categoria secondo voi! E’ veramente una specie di schiavitù o di oppressione: si dà lo schiavo tutta la libertà nella casa ma non importa ciò che dice lo schiavo perché non è intelligente o sapiente come noi, e non vale la pena di prendere sul serio ciò che dice! Mi viene in mente ciò che i fascisti dicevano in Italia 70 anni fa: “Mangia e stai zitto!”; mangia ma non chiedere da dove vengono i cibo ed i soldi! Cioè, prendi i benefici della fraternità universale, della religione mondiale, ma non fare le domande se seguiamo la dottrina della Chiesa riassunta nel Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti! Che bel esempio d’amore secondo la grande Ideale di Chiara Lubich!?! Senza l’ascolto, senza “farsi uno”, senza obbedienza al Magistero della Chiesa, come Chiara Lubich ci spiega molto bene, non c’è amore vero, non c’è dialogo vero, come fanno tantissimi oggi nella Chiesa nel dialogo ecumenico (falso), senza rispettare veramente i valori ed i tesori della religione dell’altro, come Chiara Lubich ci ha fatto vedere con il suo esempio di ecumenismo vero, non ecumenismo falso!

Caro Don Stefano, finché non c’è unità vera (come Chiara Lubich intendeva), finché non c’è “la Verità in mezzo”, la Verità spiegato dal Magistero della Chiesa Cattolica, non c’è “Gesù in mezzo”. Per me, senza “la Verità in mezzo”, è impossibile di festeggiare da qualche parte, con la gioia che soltanto Gesù, la Verità incarnata, può dare!

Sia lodato Gesù Cristo! Sia lodata la Verità eterna, il Verbo incarnato!

Don Jo

– – – – – – –

APPENDICE I:

OFFRO QUI ALCUNI SCRITTI E RIFERIMENTI DEI DOCUMENTI DAI PAPI E DAI SANTI per aiutarci a capire ed ad apprezzare di più la grandezza dell’Eucaristia, che ci aiuterà a penetrare di più la sapienza dei documenti del Magistero della Chiesa in riguardo il salvaguardare la fede, l’amore e l’umiltà riverenziale davanti all’Eucaristia, “la fonte e apice della vita cristiana” (Vat. II: LG 11; CCC 1324).

San Martino de Porres: “Amò pure con speciale affetto l’augustissimo sacramento dell’Eucaristia. Per questo, standosene in un luogo nascosto della chiesa, sostava per molte ore in adorazione dinanzi al tabernacolo. Dell’Eucaristia poi bramava nutrirsi con quanto più amore gli era possibile.” (Breviario; 3 novembre).

San Giovanni da Kety: “Durante il giorno poi, dopo aver compito il suo dovere, subito dal liceo si recava direttamente alla chiesa dove, davanti al Cristo nascosto nell’Eucaristia, trascorreva lunghe ore nella contemplazione e nella preghiera. SEMPRE AVEVA SOLO DIO NEL CUORE, SOLO DIO SULLA BOCCA.” (Breviario; 23 dicembre).

Diceva San Giovanni Bosco: “Fate visite frequenti a Gesù nel Santissimo Sacramento e il demonio sarà impotente contro di voi”!

“LA PROFEZIA DI DON BOSCO DELLE DUE COLONNE” ci fa capire la grande importanza di rimanere molto vicino a Gesù nell’Eucaristia (finché sia possibile) con il Rosario in mano.

(Visitate: “La Profezia di Don Bosco delle due Colonne” a http://www.mariadinazareth.it/don%20bosco%20sogno.htm).

Nella Lettera Apostolica, Ecclesia de Eucharistia (no. 31), Giovanni Paolo Il dice:

“Si capisce, dunque, quanto sia importante per la vita spirituale del sacerdote, oltre che per il bene della Chiesa e del mondo, che egli attui la raccomandazione conciliare di celebrare quotidianamente l’Eucaristia, «la quale è sempre un atto di Cristo e della sua Chiesa, anche quando non è possibile che vi assistano i fedeli». In questo modo il sacerdote è in grado di vincere ogni tensione dispersiva nelle sue giornate, trovando nel Sacrificio eucaristico, vero centro della sua vita e del suo ministero, l’energia spirituale necessaria per affrontare i diversi compiti pastorali. Le sue giornate diventeranno così veramente eucaristiche” (http://www.vatican.va/holy_father/special_features/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_20030417_ecclesia_eucharistia_it.html).

Dal trattato “Sui misteri” di sant’Ambrogio, “Sull’Eucaristia ai neofiti” (venerdì), “Questo sacramento che ricevi si compie con la parola di Cristo” (Ufficio delle Letture, TO, settimana 15):

“Ora fa’ attenzione se sia più eccellente il pane degli angeli mangiato dagli Ebrei nel deserto o la carne di Cristo la quale è indubbiamente un corpo che dà la vita…”

Un Prete Dannato Mette In Guardia Contro L’inferno”:

Una madre di famiglia è un’anima riparatrice che da 27 anni, ossia dal suo quattordicesimo anno, è tormentata da spaventose crisi di paura e da periodi di insonnia totale. Ella è stata curata durante 8 soggiorni in clinica, con tutti i moderni mezzi della medicina e della psichiatria.

Quando, dopo una rigorosissima cura del sonno, fu dimessa come caso inspiegabile, un ben noto esorcista, fortuitamente incontrato, stabilì che si trattava di un irrefutabile caso di possessione. Dopo un esorcismo al quale parteciparono diversi preti, a Fontanelle – Montichiari (Brescia), demoni angelici (angeli decaduti) e anche demoni umani (uomini dannati) hanno dovuto fare, per ordine della Santa Vergine, ammonitrici rivelazioni all’indirizzo della Chiesa.

Dal 1975, poco dopo che la possessione fu constatata da un notissimo esorcista, oltre a un certo numero di demoni umani e angelici (dannati e demoni) fu anche costretto a manifestarsi VERDI GARANDIEU. Egli avrebbe esercitato il ministero sacerdotale nel XVII secolo in un villaggio dei Pirenei. Quanto sappiamo della sua vita ci è noto mediante le rivelazioni che egli ha dovuto fare durante un esorcismo, il 5 aprile 1978. Ecco qualche rivelazione del prete dannato:

Indifferenza verso il Santo Sacrificio della Messa

V: …perché ho già lasciato la via che lo Spirito Santo mi ha tracciata e mi prescriveva! È terribilmente tragico, molto più di quanto voi uomini possiate pensarlo. È tanto più tragico in quanto un prete (piangendo) che non da più il buon esempio ed è sul punto di lasciare la via della virtù trascina con sé una massa di gente o in ogni caso parecchi, e questo comincia anche alla Santa Messa. Dall’inizio alla fine un prete non celebrerà la S. Messa con profondità e pietà se la sua condotta sacerdotale non vi è conforme. Egli arriverà anche, in ogni caso capitò a me… (quasi piangendo).

E: Di la verità, Verdi Garandieu, solo la verità in nome di Gesù Cristo e della Santissima Vergine…!

V: …egli arriverà fino a provare ripugnanza per la Messa, fino a preferire che essa non esista. E tuttavia, perché è prete, la dice, deve celebrarla dinanzi alla gente. Forse, nel mio caso, la Santa Ostia era ancora consacrata, e lo è ancora con migliaia e migliaia di preti che vi credono ancora, perché Dio è misericordioso, perché i fedeli vengono con pietà nel cuore, e non possono sapere ciò che sono i cuori dei preti, ma, ma (con voce esortante) guai, guai…”

(“Un Prete Dannato Mette In Guardia Contro l’Inferno”; http://cibo-spir.blogspot.it/2013/12/prete-dannato.html).

Padre Pellegrino Maria Ernetti (1925-1994), un monaco benedettino dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore di Venezia (Italia), dove riceveva centinaia di persone alla settimana per essere esorcizzate, ha cominciato a registrare su nastro magnetico questi esorcismi, e così a poco a poco è venuto fuori una catechesi del demonio. (“Ciò Che Piace e Ciò Che Non Piace al Demonio”; http://cibo-spir.blogspot.it/2014/01/cio-che-piace-e-cio-che-non-piace-al.html).

Ecco qualche rivelazione registrato da Padre Ernetti:

Il pasto dove mangiate la carne e il sangue di quel crocifisso che ho ucciso io… E’ qui che io perdo le mie battaglie.., è qui che mi trovo disarmato… non ho più le forze per lottare.., quelli che si nutrono di questa carne e bevono di questo sangue diventano fortissimi contro di me, diventano invincibili alle mie scaltre seduzioni e tentazioni, sembrano diversi dagli altri, sembra abbiano una luce speciale e un’intelligenza velocissima… mi rifiutano subitaneamente e si allontanano da me e mi scacciano come se fossi un cane… che tristezza, che dolore aver a che fare con questi CANNIBALI… Ma io li perseguito ferocemente… e tanti vanno a mangiare quell’ostia in peccato… hahaha… che contento… che contento.., che gioia… odiano il loro Dio e lo mangiano hahahaha! Vittoria mia… vittoria.., un’ah… urrah… Quanto sono insensati quelli che perdono ore e ore di giorno e di notte, in ginocchio ad ADORARE UN PEZZO DI PANE nascosto in una scatola sull’altare di quel falso Dio. Quanta rabbia mi fanno queste persone! Mi distruggono tutte le opere che ottengo da tanti sacrileghi cristiani, preti, suore e vescovi… Quanti sacrilegi mieto in continuazione, è una mia incessante vittoria… Quanto dolore… Quanta rabbia queste adorazioni irrazionali…!”

“Esortazione Apostolica, Postsinodale, Sacramentum Caritatis, del Santo Padre Benedetto XVI, all’Episcopato, al Clero, alle Persone Consacrate, e ai Fedeli Laici, sull’Eucaristia, Fonte e Culmine della Vita e della Missione della Chiesa” (22-02-2007; http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/apost_exhortations/documents/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis_it.html).

“Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice: Le disposizioni integrative del Cæremoniale Episcoporum al Missale Romanum” (15-06-2011; http://www.vatican.va/news_services/liturgy/details/ns_lit_doc_20110615_disposizioni-integrative_it.html).

– – –

UMILTÀ DEI SANTI DAVANTI ALL’EUCARISTIA:

(in contrasto con la nostra presunzione!)

“Spesso durante la santa Messa vedo il Signore nell’anima; sento la sua presenza, che mi trapassa da parte a parte. Avverto il Suo sguardo divino. Parlo molto con Lui senza pronunciare una parola. Conosco quello che desidera il Suo Cuore divino e faccio sempre quello che Egli preferisce. Amo alla follia e sento di essere amata da Dio. In quei momenti quando m’incontro con Dio nel profondo del mio intimo, mi sento così felice che non riesco ad esprimerlo. Sono brevi momenti, poiché più a lungo l’anima non lo sopporterebbe; dovrebbe avvenire la separazione del corpo. Benché questi momenti siano molto brevi, tuttavia la loro potenza che si comunica all’anima, rimane molto a lungo. Senza il minimo sforzo entro in un raccoglimento profondo che, una volta che mi ha investito, non diminuisce, sebbene io parli con la gente, né m’impedisce di adempire i miei doveri. Sento la Sua presenza senza alcuno sforzo dell’anima. Sento che sono unita a Dio così strettamente, come è unita una goccia d’acqua ad un oceano immenso.” (Diario di Santa Faustina, no. 411).

Questo Pane dei Forti mi dà ogni energia per portare avanti quest’opera ed ho il coraggio di eseguire tutto quello che richiede il Signore. Il coraggio e l’energia, che sono dentro di me, non sono miei, ma di Chi abita in me: l’Eucaristia.” (Diario di Santa Faustina, no. 91).

Mi vedo così debole che, se non fosse per la santa Comunione, cadrei continuamente. Una sola cosa mi sostiene, ed è la santa Comunione. Da essa attingo la forza, in essa c’è il mio sostegno. Nei giorni in cui non ricevo la santa Comunione, la vita mi spaventa; ho paura di me stessa. Gesù nascosto nell’Ostia è tutto per me. Dal tabernacolo attingo forza, vigore, coraggio, luce; lì nei momenti d’angoscia cerco sollievo. Non saprei dare gloria a Dio, se non avessi nel cuore l’Eucaristia.” (Diario di Santa Faustina, no. 1037).

Allora come al solito vado in fretta accanto al tabernacolo, m’inchino davanti alla pisside ed attingo la forza per uniformarmi alla volontà di Dio.” (Diario di Santa Faustina, no. 1431).

Dal libretto di 100 pagine, “Santa Veronica Giuliani – Vera Discepola e Apostola di Maria”, da Fr. Emmanuele del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria (p. 52):

– E alla Santissima Eucaristia, questa «grande invenzione dell’amore», come la chiamava, alla quale ricorreva per chiedere le grazie più difficili, ottenendo la licenza di riceverla ogni giorno; e quante volte l’ha ricevuta dalle mani degli Angeli… o di Maria SS.ma… Bisogna specchiarci nel Diario per capire con quanta poca riverenza e troppa superficialità avviciniamo oggi il Sacro, e con quanta poca fede nella presenza reale e operante di Dio in questo mirabile Sacramento, fino al limite della desacralizzazione… Quanto era importante per lei il modo di riceverLo! … tutti i frutti spirituali dipendevano da ciò. Diceva: «Ogni qualvolta che Lo riceviamo nel Santissimo Sacramento, Iddio rinasce nelle anime giuste che di cuore Lo servono e Lo ricevono con purezza». Basta ricordare che era rapita in unione con Dio quasi dopo ogni Comunione…”

Santa Therese di Lisieux ha scritto:

Sono soltanto un granello di polvere, ma voglio fare la mia dimora nell’ombra del santuario con il Prigioniero d’amore. La mia anima brama per l’Ostia; Lo amo e non voglio nient’altro. E’ un Dio nascosto che mi attira. Sono l’atomo di Gesù Cristo.”

San Luigi Maria Grignion de Montfort

IL SEGRETO MARIA

37. 3) – Consacrarci così a Gesù per mezzo di Maria, è mettere nelle mani di Maria le nostre buone opere, le quali, benché sembrino buone, sono spesso macchiate e indegne degli sguardi e del compiacimento di quel Dio, davanti al quale le stelle stesse non sono pure. Preghiamo questa buona Madre e Padrona affinché, avendo accettato il nostro misero dono, lo purifichi, lo santifichi, lo nobiliti e l’abbellisca in modo da renderlo degno di Dio. Davanti a Dio, il Padre di famiglia, tutti i frutti della nostra anima hanno meno valore per attirarci la sua amicizia e la sua grazia, di quanto non ne avrebbe davanti al re la mela bacata di un povero contadino, colono di Sua Maestà, per pagare il proprio affitto. Che cosa farebbe il meschino, se fosse intelligente e sapesse di essere ben voluto dalla regina? Non metterebbe forse la sua mela nelle mani di lei? e questa, sia per bontà verso il povero contadino, sia per rispetto verso il re, non toglierebbe forse dalla mela quello che vi fosse di difettoso e di guasto, mettendola poi sopra un vassoio d’oro, ornato di fiori? E il re potrebbe non accettarla, anche con gioia, dalle mani della regina, che vuole così bene a quel contadino? Se vuoi offrire qualche piccolo dono a Dio, – dice San Bernardo mettilo nelle mani di Maria, a meno che non t’importi di essere respinto.”

(http://www.monasterovirtuale.it/classici/luigidamontfort/segretomaria.html)

Beato Francesco di Fatima, dopo aver ricevuto l’Eucaristia dall’Angelo a Fatima, ha capito la grandezza della realtà di Gesù presente nell’Eucaristia e ha passato tre ore ogni giorno davanti al Tabernacolo fino alla sua morte circa anno dopo.

Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto nel suo omelia al Santuario di Nostra Signora del Rosario di Fátima; Sabato, 13 Maggio 2000:

“Più tardi Francesco, uno dei tre privilegiati, osservava: “Noi stavamo ardendo in quella luce che è Dio e non ci bruciavamo. Com’è Dio! Non si può dire. Questo sì, che noi non lo potremo mai dire”. Dio: una luce che arde, però non brucia. Fu la medesima percezione che ebbe Mosè, quando vide Dio nel roveto ardente; in quell’occasione Dio gli parlò, dicendosi preoccupato per la schiavitù del suo popolo e deciso a liberarlo per mezzo di lui: “Io sarò con te” (cfr Es 3, 2-12). Quanti accolgono questa presenza diventano dimora e, conseguentemente, “ROVETO ARDENTE” dell’Altissimo.” (http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/documents/hf_jp-ii_hom_20000513_beatification-fatima_it.html).

Atti 9,31-42: La chiesa cresceva, perché hanno celebrato l’Eucaristia ogni giorno.

Tutti i santi hanno capito questo, per questo sono santi. Che cosa può fare polvere senza Dio? Madre Teresa, non apriva una nuova casa per le sue suore se non c’era la possibilità di avere non soltanto la Messa ogni giorno, ma almeno un ora di adorazione. Madre Teresa sapeva che davanti a Gesù eucaristico la fede cresce per poter vedere non soltanto Gesù nell’Eucaristia ma anche nei più poveri dei poveri.

– – –

Visitate anche articoli che ho scritto:

“A Servizio di Tutti” (http://cibo-spir.blogspot.it/2014/08/a-servizio-di-tutti.html).

“Il Dio Infinito Fra Noi” (http://cibo-spir.blogspot.it/2014/01/il-dio-infinito-fra-noi.html).

“L’Attacco Sottile e Potente all’Eucaristia” (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/11/attacco-alleucaristia.html)

– – – – – – –

APPENDICE II:

Chiara Lubich, nelle “Risposte di Chiara sul Rinnovamento” (Natale 1997) ha risposto ad alcune domande. Nella parte “Unità e autorità”, lei ha risposto così:

Domanda: “Come evitare l’autoritarismo? In un tuo discorso alle focolarine del dicembre ’62, hai affermato: «L’Opera non é una democrazia, non è una monarchia, non è un oligarchia…» e potremmo forse continuare dicendo che non è una dittatura né un’anarchia. Com’è allora? Hai detto una volta alle focolarine di “perdere l’obbedienza ed il comando, ma di solo amare”. Vuoi spiegarci meglio?

Risposta: “Nell’Opera non può esserci né l’autoritarismo, né paternalismo.

“Nell’Opera non vige né una democrazia (che sarebbe il governo della maggioranza); né una monarchia (dove comanda un capo); né l’anarchia (dove non comanda nessuno); né una dittatura (dove il capo si fa addirittura padrone delle persone); né un’oligarchia (dove è un gruppo che comanda). Nell’Opera ha da vigere solo – se così si può dire – i1 sistema trinitario.

“Come “funzionano” i rapporti tra le Persone della Trinità, perché Li possiamo avere come esempio, lo dirò in seguito.

“Intanto basta questa affermazione: per vivere a mo’ della Santissima Trinità occorre amare. Veramente, con Agostino: «Ama e fai quello che vuoi». Basta mettere l’amore a base di tutto (“Ante omnia”). Anche prima di comandare, anche prima di obbedire, anche a base di ogni rapporto… Sempre l’amore. Per questo ho detto che occorre perdere le virtù, non avere cioè le virtù senza la carità. Se tu hai pazienza ma non hai la carità, perché dentro borbotti mentre fuori sembri paziente, non hai neanche la pazienza… Occorre perdere le virtù che non siano motivate dall’amore, che non siano vissute per amore, nell’amore, con l’amore. Non pensare tanto di obbedire, né di comandare, ma sempre di amare.

“II responsabile, di fronte al focolarino o ai focolarini deve sapere che ha da fare anzitutto una cosa sola: amarli. Per questo vivrà i quattro modi di amare: amerà per primo, facendosi uno, amandoli tutti e vedendo Gesù in loro. Quando è sicuro di averli amati e, di conseguenza, di essere amato da loro, potrà dire cosa ognuno dovrebbe fare; ma sempre continuando ad amare, ascoltando quindi le eventuali loro obiezioni.

“A sua volta, il focolarino di fronte al responsabile non deve pensare di obbedire, ma di amare, anche lui con i quattro punti. Esporrà poi, come un dono, quello che può essere un suo pensiero anche diverso o anche alcunché che confermi quanto dettogli dal responsabile, perché ciò crea l’unità.

“La conseguenza sarà che egli avvertirà di obbedire non tanto al responsabile, quanto a Gesù. E infatti obbedisce a Gesù in mezzo. Gesù in mezzo deve essere il vero capofocolare. Di qui la libertà avvertita dall’uno e dall’altro.

“Il responsabile deve amare, amare sempre. Il rapporto fra responsabile e focolarino deve essere a mo’ di quello che esiste nella Santissima Trinità fra Padre e Figlio. Il Padre genera sempre, perché Amore, il Figlio. Se per un momento (ammesso che ci fosse il tempo nell’aldilà), cessasse di amare, non sarebbe più Padre. Dice una personalità: «Amo, dunque sono». E così.

“Amare continuamente significa curarsi dei focolarini, sempre: nutrirli, aggiornarli, aiutarli, comunicare loro le proprie esperienze. Ascoltarli, ascoltarli e ancora ascoltarli. Essere il loro miglior amico, il miglior fratello, il miglior padre.

“Può essere che per circostanze varie, il responsabile smetta ad un certo momento di amare il focolarino. Questo non giustifica la ribellione del focolarino… Può darsi infatti che quel povero responsabile sia stanco, affaticato, e che perciò in quel momento non ami: questo però non giustifica la ribellione. Il focolanno ha scelto Gesù abbandonato anche per questo caso.

“Ma questo abbandono non può perdurare. Per amore del focolare, e solo per questo, occorre farlo presente.

Domanda: “Noi siamo chiamati a stabilire i nostri rapporti sul modello trinitario. I responsabili di focolare svolgono spesso un compito “a mo’ del Padre”. Come fare per custodire la bellezza racchiusa nella frase: “Come nella Trinità, così in focolare”?

Risposta: “Forse più che «a mo’ del Padre» ho paura che i responsabili vivano spesso a mo’ di loro stessi… Come fare a vivere invece «a mo’ della Trinità»? Bisogna che il responsabile viva veramente a mo’ del Padre e che noi viviamo «a mo’ del Figlio». Ora, il Figlio non è una persona succube del Padre. Il Figlio ama il Padre a sua volta, come Padre Lo ama.

“Quindi anche noi dobbiamo mettere nell’amore. Se tu ami il responsabile di focolare e se egli ti ama, allora il rapporto trinitario fra di voi è stabilito, e tutto funziona. Perché scatta Gesù in mezzo che è anche Gesù in ciascuno di voi due. Sarà Egli che dirà al tuo responsabile cosa devi fare, mentre tu dirai se sei in grado di farlo e se puoi farlo. E così via. Ci sarà questo colloquio, che ha come modello il “colloquio” che esiste nella Santissima Trinità.

“Noi inoltre ereditiamo qualcosa dagli ordini religiosi, ad esempio i voti, tra cui quello di obbedienza. Quindi, sotto sotto, bisogna tener presente che questo responsabile ha anche qualche “grazietta” in più.

“Però, per la mia esperienza, è rarissimo il caso in cui nel mio focolare debba dire alle focolarine di ubbidirmi perché «ho una grazia», perché sono presidente, perché hanno il voto… Quasi mai. Noi ci amiamo a vicenda, ci aiutiamo a vicenda e tutto funziona, l’unità è stabile.”

Mi chiedono spesso: “Come fai, Chiara, lavorare così tanto, come riesci a fare così tante cose?” Il fatto è che quasi mai devo risolvere qualcuno. Mi alzo la mattina e tutti camminano già svelti. Vedo il Centro di Coordinamento, o quello ristretto, e osservo che c’è già unità. Non occorre fare niente… E quindi…

– – –

E’ interessanti che subito dopo queste “Risposte di Chiara sul Rinnovamento” (Natale 1997) c’erano le risonanze di entusiasmo, come “una seconda fondazione dell’Opera di Maria”. Ma ben presto dopo, non si sentiva più niente di questo “Rinnovamento”. Infondo Chiara, con delicatezza, indicava che mancava la maturità, l’umiltà, soprattutto fra i responsabili del Movimento dei Focolari.

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